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Condizioni d'utilizzo

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Max Ernst, alla prima chiara parola, 1923, olio su plastica e tela, Kunstsammlung Nordrhein-Westfalen, Dusseldorf.

I servizi on line

Ai sensi delle vigenti norme deontologiche, i servizi di consulenza ed assistenza legale on line prestati dallo Studio Legale Romanazzi  sono servizi professionali e, pertanto, NON possono essere prestati a titolo gratuito.

Consulenza legale a cura dell'avv. Cesare Romanazzi, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Bari. 

Dati anagrafici - Studio Legale Romanazzi, Via XX Settembre, n.39, c.a.p. 70010, Turi, prov. Bari, tel e fax (+39) 080.8915903, partita IVA 04628620728.


Sito web www.studiolegaleromanazzi.it

Il sito web dello Studio Legale Romanazzi rispetta i principi espressi dal Codice Deontologico ed in particolare l'art. 17 e art. 17 bis qui sotto riportato:

ART. 17 Informazioni sull’attività professionale

L’avvocato può dare informazioni sulla propria attività professionale. Il contenuto e la forma dell’informazione devono essere coerenti con la finalità della tutela dell’affidamento della collettività. Quanto al contenuto, l’informazione deve essere conforme a verità e correttezza e non può avere ad oggetto notizie riservate o coperte dal segreto professionale. L’avvocato non può rivelare al pubblico il nome dei propri clienti, ancorché questi vi consentano.Quanto alla forma e alle modalità, l’informazione deve rispettare la dignità e il decoro della professione.In ogni caso, l’informazione non deve assumere i connotati della pubblicità ingannevole, elogiativa, comparativa.

I. Sono consentite, a fini non lucrativi, l’organizzazione e la sponsorizzazione di seminari di studio, di corsi di formazione professionale e di convegni in discipline attinenti alla professione forense da parte di avvocati o di società o di associazioni di avvocati, previa approvazione del Consiglio dell’ordine del luogo di svolgimento dell’evento.

II. È vietato offrire, sia direttamente che per interposta persona, le proprie prestazioni professionali al domicilio degli utenti, nei luoghi di lavoro, di riposo, di svago e, in generale, in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

III. È altresì vietato all’avvocato offrire, senza esserne richiesto, una prestazione personalizzata e, cioè, rivolta a una persona determinata per un specifico affare.

IV. È consentita l’indicazione del nome di un avvocato defunto, che abbia fatto parte dello studio, purché il professionista a suo tempo lo abbia espressamente previsto o abbia disposto per testamento in tal senso, ovvero vi sia il consenso unanime dei suoi eredi.

ART. 17 bis - Mezzi di informazione consentiti

L’avvocato può dare informazioni sulla propria attività professionale utilizzando esclusivamente i seguenti mezzi:1) la carta da lettera, i biglietti da visita e le brochures informative, previa, per queste ultime, approvazione del Consiglio dell’ordine dove lo studio ha la sede principale. In essi devono essere indicati:- la denominazione dello studio, con la indicazione dei nominativi dei professionisti che lo compongono qualora l’esercizio della professione sia svolto in forma associata o societaria;- il Consiglio dell’ordine presso il quale è iscritto ciascuno dei componenti lo studio;- la sede principale di esercizio, le eventuali sedi secondarie ed i recapiti, con l’indicazione di indirizzo, numeri telefonici, fax, e-mail e del sito web, se attivato.Possono essere indicati soltanto:- i titoli accademici;- i diplomi di specializzazione conseguiti presso gli istituti universitari;- l’abilitazione a esercitare avanti alle giurisdizioni superiori;- il titolo professionale che consenta all’avvocato straniero l’esercizio in Italia, o che consenta all’avvocato italiano l’esercizio all’estero, della professione di avvocato in conformità delle direttive comunitarie;- i settori di esercizio dell’attività professionale (civile, penale, amministrativo, tributario) e, nell’ambito di questi, eventuali materie di attività prevalente, con il limite di non più di tre materie;- le lingue conosciute;- il logo dello studio;- gli estremi della polizza assicurativa per laresponsabilità professionale;- l’eventuale certificazione di qualità dello studio (l’avvocato che intenda fare menzione di una certificazione di qualità deve depositare presso il Consiglio dell’ordine il giustificativo della certificazione in corso di validità e l’indicazione completa del certificatore e del campo di applicazione della certificazione ufficialmente riconosciuta dallo Stato).2) le targhe, di dimensioni ragionevoli, poste all’ingresso dell’immobile ove è ubicato lo studio dell’avvocato e presso la porta di accesso allo studio, con la sola indicazione della presenza dello studio legale, dei professionisti che lo compongono e della sua collocazione all’interno dello stabile;3) gli annuari professionali, le rubriche telefoniche, le riviste e le pubblicazioni in materie giuridiche.4) i siti web con domini propri e direttamente riconducibili all’avvocato, allo studio legale associato, alla società di avvocati sui quali gli stessi operano una completa gestione dei contenuti e previa comunicazione al Consiglio dell’ordine di appartenenza. Nel sito deve essere riportata l’indicazione del responsabile nonché i dati previsti dall’art. 17 e dal punto 1) dell’art. 17 bis.Il sito non può contenere riferimenti commerciali e pubblicitari mediante l’indicazione diretta o tramite banner o pop-up di alcun tipo.Possono essere indicati i dati consentiti per i mezzi previsti al precedente paragrafo 1). 

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I materiali pubblicati, anche mediante link, hanno esclusivamente carattere informativo e non rivestono carattere ufficiale; data la natura meramente informativa, si declina ogni responsabilità per eventuali inesattezze e/o errori in essi contenuti; la consultazione di questi o del materiale contenuto nel portale o dei siti collegati e/o recensiti, non costituisce consulenza, nessuno deve confidare o agire in base a informazioni, dati, notizie, eventi disponibili senza una consulenza legale e/o tecnica professionale, per l'utilizzo dei materiali occorre sempre far riferimento ed ottenere il supporto di professionisti qualificati.

PRIVACY Informativa ai sensi dell’art. 13 d. lgs. 196/2003

Gentile Cliente, ai sensi dell’art. 13 d. lgs. 196/2003 (di seguito T.U.), ed in relazione ai dati personali di cui lo Studio Legale Romanazzi entrerà in possesso con l’affidamento della Sua pratica, La informiamo di quanto segue: 1. Finalità del trattamento dei dati. Il trattamento è finalizzato unicamente alla corretta e completa esecuzione dell’incarico professionale ricevuto, sia in ambito giudiziale che in ambito stragiudiziale. 2. Modalità del trattamento dei dati. a) Il trattamento è realizzato per mezzo delle operazioni o complesso di operazioni indicate all’art. 4 comma 1 lett. a) T.U.: raccolta, registrazione, organizzazione, conservazione, consultazione, elaborazione, modificazione, selezione, estrazione, raffronto, utilizzo, interconnessione, blocco,comunicazione, cancellazione e distruzione dei dati.b) Le operazioni possono essere svolte con o senza l’ausilio di strumenti elettronici o comunque automatizzati. c) Il trattamento è svolto dal titolare e/o dagli incaricati del trattamento.3. Conferimento dei dati. Il conferimento di dati personali comuni, sensibili e giudiziari è strettamente necessario ai fini dello svolgimento delle attività di cui al punto 1.4. Rifiuto di conferimento dei dati. L’eventuale rifiuto da parte dell’interessato di conferire dati personali nel caso di cui al punto 3 comporta l’impossibilità di adempiere alle attività di cui al punto 1.5. Comunicazione dei dati. I dati personali possono venire a conoscenza degli incaricati del trattamento e possono essere comunicati per le finalità di cui al punto 1 a collaboratori esterni, soggetti operanti nel settore giudiziario, alle controparti e relativi difensori, a collegi di arbitri e, in genere, a tutti quei soggetti pubblici e privati cui la comunicazione sia necessaria per il corretto  adempimento delle finalità indicate nel punto 1.6. Diffusione dei dati.I dati personali non sono soggetti a diffusione. 7. Trasferimento dei dati all’estero.I dati personali possono essere trasferiti verso Paesi dell’Unione Europea e verso Paesi terzi rispetto all’Unione Europea nell’ambito delle finalità di cui al punto 1.8. Diritti dell’interessato. L’art. 7 T.U. conferisce all’interessato l’esercizio di specifici diritti, tra cui quello di ottenere dal titolare la conferma dell’esistenza o meno di propri dati personali e la loro messa a disposizione in forma intelligibile; l’interessato ha diritto di avere conoscenza dell’origine dei dati, della finalità e delle modalità del trattamento, della logica applicata al trattamento, degli estremi identificativi del titolare e dei soggetti cui i dati possono essere comunicati; l’interessato ha inoltre diritto di ottenere l’aggiornamento, la rettificazione e l’integrazione dei dati, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione della legge; il titolare ha il diritto di opporsi, per motivi legittimi, al trattamento dei dati. 9. Titolare del trattamento.Titolare del trattamento è l’avv. Cesare Romanazzi con domicilio eletto in Turi alla via XX Settembre, n.39.


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